Protezione Civile Piossasco

Ultima modifica 25 ottobre 2021

GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

Iscritto nell'Elenco Nazionale del Dipartimento di Protezione Civile il 12 Settembre 2006

 

 

 

 

COSA E' LA PROTEZIONE CIVILE 

La Protezione Civile è l’insieme coordinato delle attività volte a fronteggiare eventi straordinari che non possono essere affrontati da singole forze ordinarie.

 

ATTIVITA' E COMPITI

Previsione – Prevenzione - Interventi nell’emergenza – Superamento dell’emergenza.

 

LINEAMENTI ORGANIZZATIVI DELLA PROTEZIONE CIVILE A LIVELLO LOCALE

In ambito locale, il Sindaco, ai sensi dell’art. 15 Legge n°225/92 è autorità comunale di Protezione Civile. La Città di Piossasco è sede del C.O.C. (Centro Operativo Comunale), mentre la sede del C.O.M. (Centro Operativo Misto) competente per territorio è a Nichelino (TO) presso il Municipio.

  

CENTRO OPERATIVO MISTO (C.O.M.)

Organo collegiale, a livello intercomunale, costituito con decreto Prefettizio. Il piano prefettizio di protezione civile suddivide il territorio provinciale in settori omogenei. Il territorio di Piossasco è inserito nel Centro Operativo Misto - C.O.M. di NICHELINO (TO), che opera alle dirette dipendenze del Prefetto e/o del Presidente della Provincia tramite la sala operativa provinciale. Il COM di Nichelino comprende 10 Comuni e precisamente:  Nichelino – Vinovo – Candiolo – None – Volvera – Orbassano – Beinasco – Rivalta di Torino -Bruino - Piossasco. Il COM riceve le richieste da parte dei comuni colpiti, le valuta e se non possono essere soddisfatte le inoltra alla sala Operativa provinciale; coordina l’impiego delle risorse disponibili e fornisce assistenza alle autorità comunali;.

PROCEDURE OPERATIVE

Le procedure operative costituiscono quel complesso di azioni e di attività da avviare con immediatezza, che consentono di affrontare il primo impatto dell’ evento calamitoso con il minor grado di impreparazione e col maggior grado di automatismo possibile.

Il C.O.C. – Centro Operativo Comunale della Città di Piossasco, si avvale per gli interventi urgenti di tutto il personale dell’Ufficio Tecnico e delle Associazioni di volontariato come:

  • Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile
  • C.R.I. (Croce Rossa Italiana) – Comitato di Piossasco
  • A.I. B. (Squadra Volontari Antincendi Boschivi di Piossasco)

e di tutte le Istituzioni e Forze di Ordine pubblico, quali:  Forze Armate – Carabinieri – Polizia Stradale – Guardia di Finanza – Vigili del Fuoco – Corpo Forestale – Polizia Municipale – nonchè, se necessario, di ACQUE POTABILI – SOCIETA' METROPOLITANA ACQUE TORINO  – ENEL – ITALGAS -  TELECOM

 

Il Piano Comunale di Protezione Civile serve per l’individuazione dei rischi presenti sul territorio comunale, l’indicazione delle risorse esistenti, il censimento dei luoghi e degli edifici da adibirsi a ricoveri per la popolazione o alla realizzazione di tendopoli e roulottopoli, di aree idonee all’atterraggio di elicotteri.

 

SALA OPERATIVA – SALA RADIO

Attualmente la Sala Operativa della Città di Piossasco è ubicata presso l’Ufficio Tecnico Comunale, mentre per la Sala Radio viene utilizzato il Comando della Polizia Municipale. Queste strutture consentono al Sindaco, al Responsabile Comunale di Protezione Civile ed al Coordinatore del C.O.C., di gestire tecnicamente l’emergenza, soprattutto nella fase iniziale. Queste strutture che sono attive immediatamente a qualsiasi segno di calamità, devono:

  • Assicurare il collegamento continuo con il Sindaco, quale primo responsabile del coordinamento del soccorso.
  • Ricevere tutte le notizie per una rapida valutazione per l’attivazione del sistema comunale di Protezione Civile.
  • Segnalare al COM di Nichelino, alla Prefettura di Torino ed alla Presidenza della Giunta Regionale l’evolversi degli eventi.

 

IL CENTRO OPERATIVO COMUNALE – C.O.C.

Ha il compito nella fase operativa di gestire l’emergenza dal punto di vista decisionale. Il C.O.C. è cosi composto:

  • Sindaco;
  • Comitato Comunale di Protezione Civile;
  • Unità di Crisi Comunale;
  • Coordinamento Comunale del Volontariato;
  • Ufficio di Protezione Civile Comunale;
  • Polizia Municipale;
  • Struttura Comunale

MANUALE PRATICO DI INFORMAZIONE

 

Una pioggia eccezionale, una forte nevicata, un incendio boschivo di vaste proporzioni, un terremoto sono alcuni esempi degli eventi calamitosi che possono colpirci. Una strada una piazza, un ponte, un elettrodotto, la stessa città, nella quale siamo abituati a spostarci liberamente possono trasformarsi in un’insidia o in un vero e proprio trabocchetto.

La caratteristica degli eventi calamitosi è infatti quella di sottoporre ad una minaccia potenzialmente estesa la collettività di persone che si trovano nel territorio interessato da tali fenomeni. È importante quindi che siano predisposti tutti gli strumenti idonei a fronteggiare le varie calamità che ci possono colpire. Uno degli strumenti efficaci è, anzitutto, l’attività di prevenzione a tutti i livelli dell’Ordinamento: Statale, Regionale, Provinciale e Comunale. E’ di fondamentale importanza che tutti i cittadini collaborino e siano preparati ad affrontare situazioni di emergenza.

Con questo breve manuale il Comune di Piossasco, che si è dotato di un proprio Piano di Protezione Civile, si propone di fornire alla popolazione alcune informazioni di rilievo, per un confronto con calamità di ogni tipo come:

1) quali sono i principali rischi del territorio comunale;

2) come comportarsi in caso di calamità, a partire da accorgimenti da adottare nelle proprie abitazioni;

3) a chi rivolgersi per segnalare il pericolo, chiedere soccorso od offrire la propria collaborazione per aiutare chi si trova in difficoltà.

 

SCOPI DELLA PROTEZIONE CIVILE:

(LEGGE N. 225 DEL 24 FEBBRAIO 1992)


PREVISIONE - PREVENZIONE - SOCCORSO - NORMALIZZAZIONE

PREVISIONE: Studio e determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi. Identificazione dei rischi ed individuazione delle zone soggette ai rischi stessi.

PREVENZIONE:  Evitare o ridurre al minimo le possibilità che si verifichino danni in conseguenza di eventi calamitosi, sulla base di conoscenze acquisite.

SOCCORSO:  Attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite ogni forma di soccorso e prima accoglienza.

NORMALIZZAZIONE:  La normalizzazione consiste nel superamento dell’emergenza, coordinando con gli organi istituzionali le iniziative necessarie a rimuovere gli ostacoli e ritornare alle condizioni di vita normale

 


 

PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE - (LEGGE N. 225 DEL 24 FEBBRAIO 1992)

  

Il Comune di Piossasco in base alla legge n. 225 del 24/02/1992 ha predisposto il proprio PIANO DI PROTEZIONE CIVILE, costituito dai seguenti capitoli:

  • Dati generali del territorio;
  • Scenari di rischio;
  • Le risorse del territorio (uomini, mezzi, strutture di coglienza)
  • Le procedure d’intervento in caso di emergenza.
  • La comunicazione, l’informazione e le esercitazioni;
  • La Cartografia
  • Gli allegati

 


 

MANUALE PRATICO DI INFORMAZIONE - COME COMPORTARSI IN CASO DI:

RISCHI DOMESTICI

    • Utilizzare le attrezzature elettriche tipo phon fuori dalla doccia e dalla vasca da bagno.
    • In presenza di bambini utilizzare nelle prese elettriche gli appositi copripresa.
    • Spiegare ai bambini il significato delle etichette di pericolo dei prodotti detergenti.
    • Tenere i prodotti sopraccitati fuori dalla portata dei bambini.
    • Utilizzare i paracolpi negli spigoli dei tavoli e degli armadi.
    • Non lasciare i bambini incustoditi in casa o sul balcone.
    • Non lasciare pentole incustodite sul gas acceso.
    • Non usare mobili per raggiungere punti alti, ma utilizzare la scala.
    • Non trascurare la manutenzione alle attrezzature elettriche o a gas che si usano in casa.
    • Non aprire le porte facendo pressione sui vetri.

 

 

COLLASSO DI SISTEMI TECNOLOGICI

    • Utilizzare le attrezzature elettriche tipo phon fuori dalla doccia e dalla vasca da bagno.
    • In presenza di bambini utilizzare nelle prese elettriche gli appositi copripresa.
    • Spiegare ai bambini il significato delle etichette di pericolo dei prodotti detergenti.
    • Tenere i prodotti sopraccitati fuori dalla portata dei bambini.
    • Utilizzare i paracolpi negli spigoli dei tavoli e degli armadi.
    • Non lasciare i bambini incustoditi in casa o sul balcone.
    • Non lasciare pentole incustodite sul gas acceso.
    • Non usare mobili per raggiungere punti alti, ma utilizzare la scala.
    • Non trascurare la manutenzione alle attrezzature elettriche o a gas che si usano in casa.
    • Non aprire le porte facendo pressione sui vetri.

 

 

 RISCHIO TERREMOTO

    • Sostare ai lati della stanza.
    • Ripararsi sotto il tavolo o il letto.
    • Stare lontani dalle vetrate e dagli armadi.
    • Portarsi all’aperto quando le scosse diminuiscono di intensità.
    • Statisticamente è provato che la prima scossa sismica avvertibile è quella più intensa, se l’edificio non è crollato non farsi prendere dal panico, uscire in zone sicure ed attendere i soccorsi.
    • Non usare l’ascensore.
    • Non precipitarsi per le scale.
    • Non intasare le linee telefoniche.
    •  Non restare al centro della stanza.
    • In auto non passare sopra o sotto i ponti.
    • Non sostare vicino a ponti o viadotti, alberi, linee elettriche.

 

RISCHI DI FUGA DI GAS

    • Avvisare i Vigili del Fuoco. – Tel. n° 115.
    • Arieggiare aprendo porte e finestre.
    • Far installare la bombola da personale qualificato.
    • Posizionare sempre le fascette di metallo all’estremità del tubo di collegamento della bombola.
    • Chiudere sempre il gas quando non si usa.
    • Fare controllare tubazioni e rubinetti del gas da personale esperto.
    • Non accendere la luce o suonare il campanello in presenza di odore di gas.
    • Non installare la bombola all’interno dell’abitazione.
    • Non lasciare il gas aperto quando non si cucina.

 

RISCHI INCENDIO ABITAZIONE

    • Accertarsi che non vi siano persone all’interno.
    • Avvisare i Vigili del Fuoco.Tel. n° 115.
    • Chiudere le porte e finestre.
    •  Comunicare notizie utili per i soccorsi.
    • Segnalare ai Vigili del Fuoco la presenza di bombole di gas (anche vuote).
    • Pulire i camini almeno due volte l’anno.
    • Proteggere gli impianti elettrici (salvavita).
    • Il gas della bombola (propano o butano) è pesante e tende a saturare i locali interrati creando situazioni di pericolo: soffocamento, incendio, esplosione.
    • Il calore ed il fumo salgono verso l’alto, quindi, in caso di incendio sdraiarsi in terra e cercare l’uscita procedendo a carponi verso il flusso d’aria che proviene dall’esterno.
    • Fare controllare periodicamente (una volta all’anno) le tubazioni ed i rubinetti del gas, da personale esperto e sostituire se necessario.
    •  Aerare sempre i locali in cui si abita.
    • Verificare l’esistenza di vie di fuga, tenere a portata di mano una corda robusta e sufficientemente lunga per ogni evenienza.
    • Non utilizzare gli ascensori.
    • Non lasciare incustoditi fiammiferi, fornelli a gas, in presenza di bambini.
    • Non passare prolunghe sotto i tappeti.
    •  Non attaccare più spine elettriche ad una sola presa di corrente.
    • Non ravvivare il camino o la stufa con alcool o benzina.
    • Non fumare a letto.
    • Non tenere fiamme accese quando si dorme.

 

RISCHIO INCENDI BOSCHIVI

    • Allertare immediatamente gli Enti preposti:
    • VV.FF. o qualunque numero telefonico di soccorso urgente:115– 112– 113– 1515.
    • Se richiesto mettersi a disposizione dei soccorritori.
    • Se il fuoco minaccia zone abitate allontanare tutto ciò che è facilmente infiammabile (taniche di benzina, automobili, ecc.)
    • Se si interviene usare la massima attenzione a garantirsi sempre una via di fuga: il vento può “girare” e circondarvi.
    • Non fermarsi con l’auto nelle foglie o erba secca; la marmitta catalitica potrebbe innescare un incendio, a causa del calore elevato che raggiunge.
    • Non accendere fuochi in presenza di vento o al limitare del bosco.
    • Non creare situazioni di panico.
    • Non creare situazioni di rischio per la propria persona.
    • Non intralciare i mezzi di soccorso
    • Non intervenire senza attrezzatura e vestiario adeguato.

 

RISCHIO FRANE

    • Abbandonare l’edificio ed allontanarsi adottando gli stessi comportamenti suggeriti per il terremoto.
    • Segnalare il pericolo e dare l’allarme.
    • Se si è in auto fermarsi e cercare di segnalare il pericolo alle automobili che sopraggiungono.
    • In caso di maltempo o di improvvisi temporali non sostare nei luoghi soggetti a pericolo di caduta massi.

 

 

RISCHIO INCIDENTI STRADALI

    • Avvisare i soccorsi:
    • Tel. 118 Ambulanza – Tel. 115 Vigili del Fuoco
    • Coprire i feriti.
    • Solo in caso di incendio dell’auto rimuovere i feriti.
    • Allontanare le persone che fumano.
    • Non bere alcolici prima della guida.
    • Non fumare vicino alle macchine incidentate.
    • Evitare di viaggiare con la nebbia. In caso di assoluta necessità, moderare la velocità e tenere accese le luci di emergenza.
    • Dotarsi di pila ed estintore antincendio da auto.

 

RISCHIO ALLUVIONE 

    • Staccare la corrente elettrica nei locali minacciati dall’acqua.
    • Chiudere la valvola generale del gas.
    • Mettere al sicuro le sostanze inquinanti: pesticidi, solventi, ecc.
    • Liberare dalle gabbie gli animali.
    • In mancanza di vie di fuga per l’acqua alta rifugiarsi ai piani alti o sul tetto dell’abitazione.
    • Non bere acqua di cui non si conosce la provenienza; potrebbe essere inquinata. Farla prima bollire.
    • Non usare apparecchi elettrici se sono stati a contatto con l’acqua.
    • Non attraversare ponti su torrenti in piena, anche se apparentemente stabili.
    • Non percorrere strade adiacenti a corsi d’acqua.
    • In città, attenzione ai sottopassaggi e tunnel.

 

RISCHIO TEMPORALI ESTIVI

    • Chiudere porte e finestre.
    • Staccare l’antenna della televisione e le apparecchiature delicate (segreteria telefonica,computer, ecc.).
    • Prima di partire per escursioni segnalare sempre il percorso e la meta prefissati.
    • Non andare a fare passeggiate od escursioni con un temporale in arrivo.
    • Non sostare sotto le linee elettriche.
    • Non cercare riparo sotto i ponti, greti di torrenti asciutti o nei pressi di argini, su isolotti.
    • Non ripararsi in zone sopraelevate, sotto alberi o speroni di roccia.
    • Non avvicinarsi ad impalcature metalliche, cartelli pubblicitari, gru, ecc.
    • Non sostare lungo torrenti o impluvi sotto rocce, piante e linee elettriche.
    • Se siete in auto evitate di uscire. La vettura è protetta contro le scariche atmosferiche.

 

RISCHIO NEVICATE ECCEZIONALI

    • Tenere scorte di combustibile e fonti energetiche in locali sicuri (generatori elettrici, ecc.).
    • Muoversi con sufficiente anticipo per eventuali spostamenti.
    • Se si usa l’auto attrezzarsi con gomme idonee e catene.
    • Tenere puliti i passi carrabili privati.
    • Scaricare gli impianti idraulici e termici che non vengono utilizzati per evitare gelate e rotture.
    • Non usare l’auto se non strettamente necessario.
    • Non camminare sotto i cornicioni.
    • Non parcheggiare sotto i cornicioni.
    • Non parcheggiare in modo da ostacolare gli spazzaneve.
    • SPETTA AL COMUNE:
    • Il trattamento antigelo sulla viabilità pubblica (con spandimento di sabbia e cloruri); Lo sgombero della neve sulla viabilità pubblica avverrà seguendo le priorità stabilite come segue: a)viabilità principale - b) in prossimità di edifici pubblici (uffici pubblici, scuole, ospedali) o di pubblica utilità.
    • Lo sgombero della neve da marciapiedi di fronte ad edifici pubblici.
    • SPETTA AI CITTADINI:
    • Lo sgombero dei marciapiedi e accessi di fronte alla casa o stabile in cui si abita e dei marciapiedi di fronte al proprio negozio.

 

RISCHIO SOCCORSO SANITARIO GENERICO

    • Avvisare i soccorsi, 118.
    • Accertarsi delle condizioni dei feriti.
    • Coprire i feriti.
    • Tamponare le ferite che presentano abbondante sanguinamento.
    • Proteggere le ferite da polvere e sporcizia.
    • In caso di urti violenti; applicare sulla parte del ghiaccio.
    • In caso di urti violenti; applicare sulla parte del ghiaccio.
    • In caso di ustioni applicare un panno pulito ed abbondantemente bagnato sulla parte interessata e recarsi al pronto soccorso.
    • In caso di assideramento coprire il soggetto.
    • In caso di ferite agli arti bloccare il deflusso del sangue con lacci emostatici(anche improvvisati).
    • In caso di ustioni applicare un panno pulito ed abbondantemente bagnato sulla parte interessata e recarsi al pronto soccorso.
    • In caso di assideramento coprire il soggetto.
    • In caso di ferite agli arti bloccare il deflusso del sangue con lacci emostatici(anche improvvisati).
    • In caso di avvelenamento o intossicazione da alimentazione non bere latte.
    • Sulle ustioni non applicare olio.
    • In caso di cadute dalle scale non rimuovere il ferito, aspettare il 118.
    • In caso di assideramento non somministrare bevande alcoliche.

 

 

SOLIDARIETA' TRA VICINI

    • Mantenere rapporti di buon vicinato.
    • Se i vicini sono anziani accertarsi ogni giorno del loro stato di salute.
    • Informatevi sulle abitudini dei vostri vicini: potreste essere di aiuto, sorvegliando la casa o la via in presenza di movimenti sospetti
    • Se in assenza dei vicini si notano cose strane (rumori sospetti, odore di gas, fumo proveniente dalla loro abitazione) avvisare subito le autorità competenti.
    • Se si assiste ad atti vandalici chiamare subito le forze dell’ordine: 112- 113.
    • Non rimanere indifferenti di fronte alle necessità di aiuto di una persona.
    • Non rimanere indifferenti di fronte ad una evidente situazione di pericolo che coinvolge persone, animali e cose.

 

 

RISCHIO DI RILASCIO SOSTANZE PERICOLOSE

IN UN EDIFICIO:

    • Chiudere le finestre.
    • Bloccare i condizionatori d’aria.
    • Ripararsi negli ambienti più interni.
    • Mettersi in posizione comoda e restare il più possibile calmi.
    • Cercare di respirare attraverso un panno umido, lentamente e il meno a fondo possibile.
    • Seguire con attenzione le indicazioni che saranno impartite dalle autorità attraverso altoparlanti, radio e televisioni locali.

ALL'ESTERNO  IN AUTO:

    • Abbandonare la zona seguendo le indicazioni del personale addetto.

ALL'ESTERNO IN STRADA

    • Ripararsi in luoghi chiusi.
    • Se si conosce il luogo di origine dell’inquinamento evacuare la zona cercando di allontanarsi il più possibile dall’origine e se c’è il vento procedere in senso contrario o perpendicolarmente alla sua direzione.
    • Non mettersi a correre o affannarsi incrementando la respirazione.
    • Non urlare e farsi prendere dal panico.
    • Non preoccuparsi se i telefoni non rispondono, le linee saranno intasate dall’aumento delle chiamate.
    • Non prendere iniziative se non si conosce esattamente la gravità della situazione.

 

VENTO FORTE E TROMBE D'ARIA

    • Chiudere porte e finestre.
    • Fare rientrare i bambini in locali protetti e sicuri.
    • Ritirare gli animali in locali chiusi e sicuri.
    • Se avete la responsabilità di scolaresche, fate uscire gli allievi solo quando i fenomeni si sono moderati.
    • Se siete in auto, sostate in una zona aperta ed evitate di uscire fino a quando i fenomeni non si sono moderati.
    • Non accendere fuochi, non fumare.
    • Non affiancarsi ai balconi.
    • Non sostare nei sottotetti o sotto i cornicioni.
    • Se siete in viaggio, non sostare sotto alberate od in prossimità di strutture instabili.

 

 

 

RISCHIO RITROVAMENTO ORDIGNI DA GUERRA

    • Non toccare l’ordigno.
    • Segnalare il luogo con un oggetto che ne faciliti il ritrovamento.
    • Allontanarsi il prima possibile.
    • Se si è in più persone una rimane in zona a congrua distanza avvertendo del pericolo le persone in transito, gli altri avvisano del ritrovamento le autorità preposte.
    •  Avvisare al più presto le forze dell’ordine - Tel. 112-113-115.
    •  Non cercare di smontare l’ordigno.
    • Non avvicinarsi od usare apparecchiature elettroniche nei pressi.
    • Non fuggire senza avere prima segnalato il luogo in modo da facilitarne il ritrovamento da parte degli artificieri.
    • Non restare indifferenti o scettici circa la possibilità dell’ordigno di esplodere.
    • Non mettersi a correre nelle vicinanze o provocare delle vibrazioni.
    • Mantenere la calma, non farsi prendere dal panico o provocare panico agli altri.