Misure per il miglioramento della qualità dell’aria

Ultima modifica 11 novembre 2021

 

SEMAFORO QUALITA' DELL'ARIA

Dal mese di settembre anche sul territorio di Piossasco sono in vigore le misure strutturali e temporanee per la qualità dell’aria, aggiornate con l’Ordinanza Sindacale n. 120 del 17/09/2021, che comportano e  comporteranno alcune limitazioni e sacrifici per la cittadinanza (quali il divieto di usare gli autoveicoli più vecchi e inquinanti).

Sino allo scorso anno, le limitazioni avevano riguardato solo alcune città, ma dal 2021 la Regione Piemonte,  con DGR n. 9-2916 del 26.02.21   e in accordo con le altre Regioni del bacino Padano, ha adottato disposizioni straordinarie in materia di qualità dell’aria, per integrare e potenziare le misure di limitazione delle emissioni (di cui alla DGR n. 14-1996 del 25.09.20), al fine di agire sulle principali sorgenti di emissione che influenzano le aree di superamento e raggiungere i valori limite nei termini prescritti nel più breve tempo possibile, estendendo le suddette disposizioni alle città dell’agglomerato torinese ed alle città di pianura e collina con popolazione superiore ai 10.000 abitanti.

Questo cambio di rotta trae origine dal fatto che recentemente la Corte di Giustizia dell’U.E.  ha dichiarato che l’Italia è venuta meno agli obblighi imposti dalle Direttive Europee in materia di qualità dell’aria, che le misure adottate in precedenza non sono risultate sufficientemente efficaci, e ha richiamato gli amministratori locali alle loro responsabilità anche in materia di tutela della salute pubblica.

Tra nuove misure è stato previsto l’aggiornamento dei criteri con cui si attiva il cosiddetto “semaforo antismog”: un meccanismo di attivazione delle limitazioni temporanee (che comporta l'adozione preventiva dei provvedimenti di limitazione), in modo da prevenire l'eventuale occorrenza dei superamenti del valore limite giornaliero di 50 μg/m3 per la media giornaliera di PM10.

Dal momento che gli inquinanti non sono statici, ma si formano o si trasformano in una zona e poi da questa si muovono  perché sospesi nella massa d’aria stessa, ci si è inoltre resi conto che per ottenere risultati efficaci di abbattimento di inquinanti atmosferici  era necessario coinvolgere vaste aree di territorio.  E’ noto infatti che nell’intera Pianura Padana il ricambio delle masse d’aria è fortemente limitato ed in alcuni casi si forma una stratificazione atmosferica per cui gli inquinanti accumulati negli strati bassi trovano una barriera fisica che ne impedisce la dispersione negli strati più alti.

Le limitazioni del traffico emergenziali sono concentrate sui veicoli diesel, poiché tali veicoli sono i maggiori responsabili delle emissioni inquinanti, soprattutto di micropolveri e biossido di azoto, tanto più che l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (che è parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità), ha classificato i gas di scarico da motori diesel come “sostanze cancerogene certe per l'uomo”, modificando la precedente classificazione che li inseriva come “possibili cancerogeni”.

I provvedimenti riguardano anche i veicoli diesel Euro 5 perché questa categoria di veicoli, pur avendo emissioni di micropolveri inferiori a quelle delle categorie precedenti, è caratterizzata da elevate emissioni di Ossidi di Azoto (NOx), che rappresentano i principali precursori della componente secondaria del particolato

Vi sono ovviamente alcune esenzioni ed è  possibile aderire al Progetto MOVE_IN, della Regione Piemonte,  cui si rimanda per i dettagli.

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Si specifica infine che in situazioni di grave peggioramento delle concentrazioni dei principali inquinanti atmosferici, potrebbero essere adottati obbighi di lasciare l’automobile a casa e rispettare alcune limitazioni relative al riscaldamento o alcune attività in ambito agricolo. Auspichiamo tutti che questo non accada.

 

ord_00120_17-09-2021
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